Presentata a Bellinzona la stagione 2026/27. Dopo essersi consolidato ai vertici della LNB, il TIUH riparte con ambizione: una rosa tra nuovi innesti e giovani del vivaio, la voglia di compiere un ulteriore passo avanti e importanti prospettive di crescita per l’intera società.
Ripartire da quanto costruito, senza accontentarsi. È questo lo spirito con cui Ticino Unihockey si presenta al via della stagione 2026/27, illustrata giovedì 10 settembre all’Hotel Internazionale di Bellinzona davanti a media, sponsor e rappresentanti della società. Per il TIUH sarà la ventunesima stagione della propria storia e la sedicesima in Lega Nazionale B. Il Club arriva al nuovo campionato forte di un percorso che negli ultimi anni lo ha portato a consolidarsi ai vertici della categoria: dalla finale dei playoff della stagione 2024/25 – seguita nel dicembre 2025 dal riconoscimento quale Miglior squadra ticinese 2025 – fino alla semifinale raggiunta nell’ultima annata. Risultati importanti, che rappresentano però soprattutto un punto di partenza per una squadra intenzionata ad alzare ancora l’asticella.
«Entrare nelle prime quattro potrebbe essere un obiettivo realistico», spiega l’head coach Luca Tomatis. «Non sarà semplice, ma credo che possiamo provarci. Vogliamo riuscire a giocarcela con continuità con le squadre della parte alta della classifica». Le sensazioni dopo la preparazione sono positive. Il lavoro è iniziato a metà giugno, inizialmente con particolare attenzione alla parte fisica, per poi intensificarsi da agosto con bastone e pallina e con l’arrivo degli stranieri. Anche le amichevoli hanno fornito indicazioni incoraggianti: il TIUH ha portato all’overtime l’UHC Uster, formazione della massima serie, perdendo 4-3 dopo essere stato avanti per gran parte dell’incontro, per poi imporsi 9-4 contro Unihockey Luzern (1 Lega). Nel frattempo sono arrivati anche i primi due turni superati in Coppa Svizzera, dove nei sedicesimi attende ora Friborgo.
La rosa presenta alcune novità, ma anche conferme importanti. Dalla Finlandia sono arrivati Ville Heiska e Lassi Koivisto, entrambi ex nazionali U19, che si aggiungono al confermato Iiro Lankinen, approdato in Ticino già nel finale della scorsa stagione.
Parallelamente continua la volontà di creare un passaggio concreto tra settore giovanile e prima squadra. Zaccaria Rossetti, Luca Torriani e Denis Bazzuri sono stati aggregati alla LNB, mentre Giacomo Gervasoni e Aris Ghisla, ancora giocatori dell’U21 con statuto di rookie, si stanno allenando e sono in fase di test con la prima squadra.
Un mix di esperienza, nuovi innesti e giovani sul quale il TIUH punta anche per assorbire la partenza di Matteo Gervasoni, approdato all’UHC Uster dopo essere stato tra i grandi protagonisti del TIUH nelle ultime stagioni.
Se Tomatis fissa il traguardo, il capitano Demis Monighetti pone invece l’accento sulla mentalità necessaria per raggiungerlo. La buona regular season dello scorso anno non cancella infatti qualche punto lasciato per strada e, soprattutto, l’amaro in bocca per l’epilogo dei playoff. «Quest’anno mi piacerebbe fare quel passo in più per dire: siamo qui, ce la giochiamo con tutti. E dobbiamo anche dimostrarlo», sottolinea Monighetti.
La parola chiave diventa quindi continuità: evitare quei passaggi a vuoto che nella scorsa stagione sono costati punti e riuscire a esprimersi con maggiore costanza durante tutto il campionato. Per poi arrivare ai playoff con la volontà di spingersi il più lontano possibile e, nelle parole del capitano, “non solo vincere, ma anche convincere”.
Le ambizioni sul campo si inseriscono in un progetto societario che guarda sempre più lontano. Il presidente Massimo Dalessi, alla sua ottava stagione alla guida del Club, ha infatti annunciato che Ticino Unihockey è stato proposto quale società di riferimento (“Zentrumsverein”) per l’intero Canton Ticino, nell’ambito del nuovo modello federativo dedicato allo sport giovanile di prestazione. Se la designazione verrà confermata, dalla stagione 2028/29 il club sarà chiamato ad assumere un ruolo centrale nello sviluppo del movimento cantonale, in stretta collaborazione con Swiss Unihockey e attraverso il rafforzamento delle sinergie con le altre società del territorio. Una prospettiva importante, che porta con sé nuove responsabilità e accompagna la progressiva crescita di una realtà sempre più strutturata.
La stagione 2026/27 parte dunque da basi solide e da una convinzione condivisa: quanto costruito finora rappresenta un punto di partenza, non di arrivo. Sul campo il Ticino Unihockey vuole continuare a giocarsela con le migliori della LNB; fuori dal campo, prosegue il lavoro per costruire il futuro del Club e dell’unihockey ticinese.










